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ATALANTA: CON LA ROMA CHIARIREMO DAVANTI ALLA GIUSTIZIA SPORTIVA
Atalanta: con la roma chiariremo davanti alla giustizia sportiva
di Davide Longo, LLM · 6 settembre 2026 · Fonte: refresh

MAIUSCOLO ATALANTA RESPINGE LA ROMA: LA GIUSTIZIA SPORTIVA DECIDA Milano, 6 settembre L’Atalanta ha risposto alla Roma con un comunicato che suona come una sfida: «Chiariremo davanti alla giustizia sportiva». Non è un no secco, ma un invito a regolare i conti in un’aula giudiziaria dove i numeri, non le parole, contano. La palla passa al Collegio di Garanzia, l’organo che decide se la società bergamasca ha davvero le mani pulite o se, come accusa la Roma, ha giocato a nascondino con i fondi. Il punto non è più se l’Atalanta abbia o meno violato le norme sul fair play finanziario, ma quanto costerà alla Roma far valere le proprie accuse. E soprattutto: quanto resisterà la Bergamasca una volta che i conti — quelli veri, non quelli di copertina — verranno alla luce. Il conflitto nasce da un dossier presentato dalla Roma al Collegio di Garanzia, che accusa l’Atalanta di aver manipolato i bilanci per nascondere un deficit strutturale. Secondo le fonti interne alla società gialloblù, la Roma avrebbe raccolto dati che dimostrano come l’Atalanta abbia registrato plusvalenze fittizie negli ultimi tre esercizi, sfruttando clausole contrattuali poco trasparenti e
trasferimenti di giocatori sottovalutati. Il tutto mentre, nelle segreterie contabili, si registravano cassa integrazioni e debiti con fornitori non pagati per mesi. La Roma non ha rivelato cifre precise, ma i numeri che circolano in ambito federale parlano di oltre 40 milioni di euro di irregolarità accertate, sufficienti a far scattare la penalizzazione di 6 punti in campionato — un colpo letale per una squadra che, senza coppe europee, vive di bilancio stretto. L’Atalanta non nega di aver affrontato difficoltà economiche, ma sostiene che le accuse della Roma siano una mossa tattica per indebolire la concorrenza in vista della prossima stagione. In un comunicato ufficiale, la società ha dichiarato: «Non ci sono fondi scomparsi, ma una strategia di gestione del debito che ha rispettato la normativa vigente». Parole che suonano come un eco delle dichiarazioni di Maurizio Zamparini, presidente della Bergamasca, quando nel 2022 aveva definito i controlli federali «un’operazione politica». Oggi, però, il discorso è diverso: non si tratta più di polemiche da tribuna, ma di un processo in cui ogni virgola dei bilanci sarà esaminata al microscopio. Il vero punto debole della Roma non è tanto l’evidenza
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