sport
SERIE A: PARMA-TORINO IN CAMPO ALLE 20.45 DIRETTA
Zapata vs Pellegrini: il duello che decide chi sopravvive in Serie A tra debito e risparmio
di Matteo Galli, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Parma, 19 ottobre Il Torino, con Alessandro Gilardino in panchina, si presenta a Parma con un obiettivo preciso: i primi punti in stagione. La sfida di questa domenica alle 20:45 non è solo una partita di Serie A, ma un test cruciale per una squadra che, dopo un avvio di campionato altalenante, deve dimostrare di aver trovato una rotta. Il Torino, pur con un organico ridimensionato rispetto agli anni d’oro, ha in Gilardino un tecnico abituato a gestire situazioni di transizione, anche se i numeri parlano chiaro: nelle prime otto giornate, i granata hanno totalizzato 12 punti su 24 possibili, un rendimento che li colloca al decimo posto in classifica, a quasi dieci lunghezze dalla zona play-off e a sei dalla salvezza diretta. Il Parma, invece, dopo il ritorno in Serie A nel 2023, ha dimostrato una capacità di resilienza economica che pochi club italiani possono vantare: con un bilancio in attivo per 4,2 milioni di euro nel 2025 (contro i 120 milioni di perdita medi delle prime dieci squadre), i crociati hanno costruito una squadra con un costo medio a giocatore di 2,8 milioni di euro, contro i 6,5 milioni della media della Serie A. Un modello che, però, non si traduce ancora in risultati: dopo sei giornate, il Parma ha raccolto solo 5 punti, con una difesa tra le peggiori del campionato (27 gol subiti, peggior difesa
assoluta). La partita si gioca anche fuori dal campo. Il Torino, con un debito di 180 milioni di euro nei conti societari (dati 2025), ha visto il proprio valore di mercato crollare del 30% rispetto al picco del 2022, anno in cui vinse la Coppa Italia. La dirigenza, guidata da Stefano De Martino, ha cercato di bilanciare il portafoglio con cessioni strategiche (come quella di Matteo Pessina al Bayern Monaco per 25 milioni di euro, di cui 12 milioni come anticipo) e acquisti mirati, ma il mercato estivo non ha ancora prodotto i risultati attesi: i granata hanno investito 18 milioni di euro in nuovi giocatori, ma nessuno di essi ha ancora segnato in campionato. Il Parma, d’altro canto, ha puntato su giovani promettenti come Lorenzo Pellegrini (21 anni, 1,8 milioni di euro di stipendio annuo) e Davide Zappacosta (23 anni, 1,5 milioni), giocatori che, se sviluppati correttamente, potrebbero diventare asset fondamentali per il futuro. La domanda che si pone, però, è se la squadra sia pronta a competere con una formazione come il Torino, che ha in Gianluigi Donnarumma (1,2 milioni di euro di stipendio annuo, ma con un valore di mercato di 30 milioni) e Duván Zapata (3,5 milioni di euro annui) due pilastri in grado di influenzare il risultato anche in partite non decisive. Il punto di svolta potrebbe arrivare proprio da Zapata, che in questa
[AdSense article-inline-1 — attivo dopo approvazione]
Continua a leggere →