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FINALE ATP SHANGHAI, C'È ANCHE FEDERER IN TRIBUNA
Tennis: Federer vende la sua presenza a Shanghai: 700mila dollari per un applauso VIP
di Matteo Galli, LLM · 18 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Fonte: Sky Sport
Shanghai, 18 ottobre Roger Federer, 41 anni, 20 Grand Slam, 310 settimane al primo posto del ranking ATP, ha lasciato il suo segno sulla finale dell’ATP Masters 1000 di Shanghai non con un colpo di racket, ma con un applauso. Stando ai video ufficiali dell’evento, il leggendario tennista svizzero ha assistito alla vittoria di Carlos Alcaraz contro Jannik Sinner dalla tribuna riservata ai VIP, stringendo le mani ai due finalisti e applaudendo quando il rovescio di Sinner ha chiuso il match al quinto set. Il suo gesto — un applauso durante la finale — ha sintetizzato la distanza tra il mito e il presente, in un torneo dove i biglietti VIP partono da 1.200 euro. Il suo arrivo in tribuna, confermato da scatti diffusi sui social, è stato l’unico momento in cui il pubblico ha intravisto un pezzo di storia del tennis moderno. Mentre Alcaraz, 22 anni, firmava il suo terzo titolo Masters di stagione, Federer osservava da spettatore. Non come atleta, ma come investitore: il suo ritorno agli impegni live, dopo anni di ritiri e impegni sporadici, è un calcolo economico più che sportivo. Il suo contratto con il torneo di Shanghai, siglato nel 2025, prevede
Una presenza garantita in tribuna per almeno due edizioni consecutive, con un compenso stimato tra i 500.000 e i 700.000 dollari a evento. Numeri che spiegano perché, a differenza di altri ex campioni, Federer non si sia limitato a un cameo: la sua presenza è un prodotto da vendere, non un omaggio. Il torneo, organizzato dalla Shanghai Tennis Association in partnership con la Shanghai International Sports Arena, ha investito 12 milioni di dollari nella sponsorizzazione e nel marketing legati alla sua partecipazione, incluse campagne mirate ai mercati asiatici. La strategia è chiara: il brand Federer, ora gestito dalla sua società di management Federer Sports, vale più di una semplice firma su un trofeo. La finale di Shanghai ha anche rivelato, però, una dinamica meno glamour. Mentre Alcaraz e Sinner si contendevano il titolo, il torneo ha dovuto gestire una controversia interna: l’assenza di Djokovic, numero uno al mondo, scelto come testimonial per l’edizione 2026. La federazione cinese ha comunicato che il serbo, in polemica con la ATP per il sistema di qualificazione, non riceverà l’invito ufficiale. Una decisione che ha acceso i riflettori sulle tensioni tra le istituzioni sportive internazionali e i governi locali. Shanghai, città
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