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NBA, I DIECI GIOCATORI CHE SI CONTENDERANNO L'MVP 2026-27
NBA: **Giannis firma 220 milioni a Miami** — ma un infortunio costa 50 milioni all’anno in PIL
di Davide Longo, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Fonte: Sky Sport
NBA, la guerra dei numeri: l’MVP sarà il più pagato o il più efficace? Roma, 19 ottobre Shai Gilgeous-Alexander difende il suo terzo trofeo consecutivo, ma dietro di lui c’è un mercato dove i contratti non si misurano più solo in punti per partita. Dieci giocatori — nove milioni di dollari in stipendi annui, bonus e clausole rescissorie — si contendono una corona che, quest’anno, vale più di una medaglia: è un contratto da 100 milioni per cinque anni. Il sito ufficiale della NBA ha tracciato i candidati, ma il vero gioco si gioca tra le righe dei contratti, dove ogni assist è un punto di negoziazione e ogni rimbalzo un asset finanziario. Il primo dato da incrociare è economico: Giannis Antetokounmpo, con il suo rinnovo a Miami, ha firmato per 220 milioni di dollari su cinque anni. Non è solo un numero — è una dichiarazione di supremazia. La sua combinazione di 30 punti, 10 rimbalzi e 5 assist medi per partita non è più una
Questione di prestazioni, ma di scalabilità: quanti milioni può generare in diritti TV, merchandising e sponsor per ogni minuto di gioco? Gli esami del marzo 2026 hanno confermato un danno al ginocchio sinistro di Giannis, e la NBA stima che un infortunio prolungato potrebbe costare alla franchigia tra i 40 e i 50 milioni di dollari all’anno in PIL e plusvalenze perdute. Se Miami non qualifica per le Finals, il costo-opportunità di quel contratto — i milioni persi in plusvalenze — farà discutere anche dopo la stagione. Jalen Brunson ha vinto l’MVP delle Finals 2025-26 con i New York Knicks, ma il suo contratto da 150 milioni su cinque anni — firmato nonostante un payroll di 130 milioni solo per i giocatori — riflette una strategia di branding più che di performance collettiva. Firmato per 150 milioni su cinque anni, Brunson è il prototipo del giocatore "brand": la sua capacità di attirare sponsor (da Gatorade a Nike) supera di gran lunga il suo impatto diretto sul parquet. Il problema è che i Knicks, con un payroll di 130 milioni solo per i giocatori, non
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