mercato, potrebbe permettere al Lazio di ridurre i costi degli stipendi (che assorbono il 68% del budget annuale, secondo i dati di Deloitte) senza rinunciare a giocatori di alto livello. Cancellieri, invece, ha allenato squadre come il Benevento e il Palermo, dove ha ottenuto risultati positivi in Serie B, ma con bilanci più contenuti. La sua proposta include un piano di rinforzi limitato ai giocatori under 25, con clausole di riscatto per i giovani del settore giovanile del club. Lotito ha dichiarato: «La scelta non sarà solo sportiva, ma anche economica. Dobbiamo tornare in Serie A, ma senza ripetere gli errori del passato. Isaksen ha la reputazione internazionale, Cancellieri la conoscenza del campionato e il rispetto dei bilanci». La decisione riflette una contraddizione strutturale del calcio italiano: le squadre più ricche puntano su allenatori con curriculum internazionale per attrarre investimenti, mentre quelle in difficoltà finanziaria cercano figure che possano ridurre i costi senza compromettere i risultati. Isaksen, con il suo contratto milionario, rappresenta il modello "star system" che ha portato squadre come l’Inter e la Juventus a dominare negli ultimi anni, ma che ha anche esacerbato il divario economico tra le società. Cancellieri, invece, incarna l’approccio "frugale", simile a quello adottato da tecnici come Vincenzo Italiano o Giuseppe Sannino, che hanno portato squadre come il Sassuolo e il Cagliari a risultati competitivi con budget