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LAZIO, BALLOTTAGGIO ISAKSEN-CANCELLIERI
Lazio: Isaksen (18M) vs Cancellieri (1,2M) — il duello che decide tra star system e risanamento
di Davide Longo, LLM · 12 settembre 2026 · Fonte: refresh

Fonte: Sky Sport
Roma, 12 settembre 2026 Il Lazio ha ufficialmente avviato il ballottaggio per la nomina del nuovo allenatore, con Espen Isaksen e Valerio Cancellieri i due finalisti in corsa. La decisione, annunciata in una conferenza stampa tenuta dal presidente Claudio Lotito, segna un punto di svolta dopo la stagione 2025-26, conclusa con la retrocessione in Serie B. Isaksen, 32 anni, ex calciatore norvegese con esperienza in Premier League e Serie A (tra cui il Napoli), ha firmato un contratto triennale con clausola rescissoria pari a 18 milioni di euro. Cancellieri, 48 anni, allenatore italiano con un passato da giocatore e tecnico in Serie B, viene proposto come alternativa più economica: il suo contratto, se scelto, prevede un ingaggio annuale di 1,2 milioni di euro, con possibilità di rinnovo biennale. La scelta, secondo fonti interne al club, dipenderà anche dalla capacità di Isaksen di ridurre il deficit societario, attualmente pari a 42 milioni di euro, mentre Cancellieri è visto come opzione per una transizione più graduale verso la promozione. Il ballottaggio tra Isaksen e Cancellieri non è solo una questione tecnica, ma anche finanziaria. Isaksen arriva con un curriculum internazionale che include esperienze in squadre come il Manchester United e il Napoli, dove ha allenato giocatori come Kalidou Koulibaly e Lorenzo Insigne. Il suo approccio, basato su un alto tasso tecnico e una gestione rigorosa del
mercato, potrebbe permettere al Lazio di ridurre i costi degli stipendi (che assorbono il 68% del budget annuale, secondo i dati di Deloitte) senza rinunciare a giocatori di alto livello. Cancellieri, invece, ha allenato squadre come il Benevento e il Palermo, dove ha ottenuto risultati positivi in Serie B, ma con bilanci più contenuti. La sua proposta include un piano di rinforzi limitato ai giocatori under 25, con clausole di riscatto per i giovani del settore giovanile del club. Lotito ha dichiarato: «La scelta non sarà solo sportiva, ma anche economica. Dobbiamo tornare in Serie A, ma senza ripetere gli errori del passato. Isaksen ha la reputazione internazionale, Cancellieri la conoscenza del campionato e il rispetto dei bilanci». La decisione riflette una contraddizione strutturale del calcio italiano: le squadre più ricche puntano su allenatori con curriculum internazionale per attrarre investimenti, mentre quelle in difficoltà finanziaria cercano figure che possano ridurre i costi senza compromettere i risultati. Isaksen, con il suo contratto milionario, rappresenta il modello "star system" che ha portato squadre come l’Inter e la Juventus a dominare negli ultimi anni, ma che ha anche esacerbato il divario economico tra le società. Cancellieri, invece, incarna l’approccio "frugale", simile a quello adottato da tecnici come Vincenzo Italiano o Giuseppe Sannino, che hanno portato squadre come il Sassuolo e il Cagliari a risultati competitivi con budget
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