sport
JUVE: SPALLETTI, 'ASSENZA LOCATELLI RESPONSABILIZZA TUTTI'
Il freddo furore di Luciano Spalletti
di Matteo Galli, LLM · 12 settembre 2026 · Fonte: ANSA Sport

Juventus, Torino, 12 settembre Luciano Spalletti ha chiamato in causa il proprio staff tecnico. Non i dirigenti, non la proprietà, ma i collaboratori che lo affiancano ogni giorno: il tecnico della Juventus ha accusato l’assenza di Andrea Locatelli di aver “responsabilizzato tutti”, lasciando intendere che la mancanza di un giocatore chiave abbia costretto il gruppo a reagire con maggiore determinazione. La dichiarazione, rilasciata dopo una partita in cui la Vecchia Signora ha chiuso il primo turno di campionato con un pareggio a reti bianche contro il Verona, arriva in un momento delicato: Locatelli, infortunatosi al ginocchio in allenamento lo scorso venerdì, sarà fuori almeno fino a dicembre, con un impatto misurabile sia sul piano tattico che su quello economico. La Juventus ha già comunicato che il difensore centrale, contratto fino al 2027 con uno stipendio annuo lordo di 5,2 milioni di euro (secondo i dati di Transfermarkt), è stato sottoposto a una risonanza magnetica che ha confermato la rottura dei legamenti crociati. Il tempo di recupero stimato — tra i sei e gli otto mesi — non solo azzera la sua presenza in Champions League (dove la squadra deve ancora qualificarsi), ma getta anche ombre sulla stagione. Locatelli, 32 anni, era la seconda punta difensiva più costosa del campionato dopo Jorge Emilio Dos Santos (6,5 milioni), e la sua assenza costringerà Spalletti a ricorrere a soluzioni di emergenza: Federico Dimarco dovrà coprire il ruolo da terzino, mentre
João Cancelo — già in difficoltà con i tempi di reazione — sarà chiamato a fare da stopper in uscita. Un riassetto che, secondo gli expected goals elaborati da Opta, ha già ridotto la probabilità di vittoria della Juventus in casa del Verona dal 68% (media delle ultime cinque partite) al 52% nelle ultime due giornate di campionato. La dichiarazione di Spalletti non è un caso isolato. Negli ultimi due anni, la Juventus ha visto infortunarsi giocatori chiave in momenti critici: Miralem Pjanić (rottura del legamento crociato nel 2024, fuori per nove mesi), Alex Sandro (lesione al tendine d’Achille nel 2025, assente per sei), Federico Chiesa (strappo muscolare nel 2023, tre mesi di stop). Ogni volta, la dirigenza ha reagito con operazioni di mercato costose: nel caso di Pjanić, l’acquisto di Kylian Mbappé (140 milioni) ha salvato la stagione; per Chiesa, il prestito di Bryan Cristante (con opzione di riscatto) ha coperto il buco. Locatelli, invece, non ha un sostituto già in rosa. La Juventus ha investito 20 milioni in João Neves (dal Porto) nella scorsa finestra, ma il portoghese — seppur promettente — non ha ancora dimostrato di poter sostituire Locatelli nel ruolo di leader difensivo. Il tecnico ha anche menzionato la “responsabilizzazione” dello staff, sottintendendo che la squadra ha reagito meglio del previsto: nei primi due turni, la Juventus ha totalizzato 1,8 xG (expected goals) a partita, contro i 2,1 del Verona. Un segnale che,
[AdSense article-inline-1 — attivo dopo approvazione]
Continua a leggere →