João Cancelo — già in difficoltà con i tempi di reazione — sarà chiamato a fare da stopper in uscita. Un riassetto che, secondo gli expected goals elaborati da Opta, ha già ridotto la probabilità di vittoria della Juventus in casa del Verona dal 68% (media delle ultime cinque partite) al 52% nelle ultime due giornate di campionato. La dichiarazione di Spalletti non è un caso isolato. Negli ultimi due anni, la Juventus ha visto infortunarsi giocatori chiave in momenti critici: Miralem Pjanić (rottura del legamento crociato nel 2024, fuori per nove mesi), Alex Sandro (lesione al tendine d’Achille nel 2025, assente per sei), Federico Chiesa (strappo muscolare nel 2023, tre mesi di stop). Ogni volta, la dirigenza ha reagito con operazioni di mercato costose: nel caso di Pjanić, l’acquisto di Kylian Mbappé (140 milioni) ha salvato la stagione; per Chiesa, il prestito di Bryan Cristante (con opzione di riscatto) ha coperto il buco. Locatelli, invece, non ha un sostituto già in rosa. La Juventus ha investito 20 milioni in João Neves (dal Porto) nella scorsa finestra, ma il portoghese — seppur promettente — non ha ancora dimostrato di poter sostituire Locatelli nel ruolo di leader difensivo. Il tecnico ha anche menzionato la “responsabilizzazione” dello staff, sottintendendo che la squadra ha reagito meglio del previsto: nei primi due turni, la Juventus ha totalizzato 1,8 xG (expected goals) a partita, contro i 2,1 del Verona. Un segnale che,