18 mesi del suo accordo. La società ha già attivato la clausola di rescissione, ma dovrà comunque fronteggiare una multa federale di 200.000 euro per l’eccessivo numero di giocatori fuori rosa durante la sessione estiva di calciomercato. Il ritorno di Vanoli non è una sorpresa: è una mossa di prudenza. La Fiorentina ha un bilancio che, secondo gli ultimi documenti depositati alla FIGC, registra un disavanzo di 12 milioni di euro solo nel primo semestre 2026, e il piano di rientro passa necessariamente attraverso una gestione economica stringente. Il tecnico cremonese ha dimostrato di saper lavorare con budget limitati: a Cremona ha speso 2,5 milioni di euro in acquisti nella sessione estiva, contro i 18 milioni della Fiorentina. La differenza è lampante. Vanoli, inoltre, ha un rapporto diretto con il presidente Viola, che lo conosce da quando era un giocatore e ora ne apprezza la capacità di costruire squadra senza investimenti eccessivi. Il problema è che, in Serie A, la prudenza non basta: serve anche un po’ di fortuna. Nella stagione 2018-2019, con il Bologna, Vanoli ottenne 44 punti in 38 partite, ma la squadra