delicato: la separazione tra interessi personali e gestione di un’organizzazione da 7 miliardi di dollari all’anno. Il Times non ha mai specificato l’entità del pagamento né le fonti precise, ma ha citato documenti interni che attesterebbero pagamenti mensili per attività svolte al di fuori del mandato FIFA. Infantino, in una dichiarazione rilasciata attraverso un portavoce, ha limitato la sua risposta a un "prendo atto delle scuse", senza mai entrare nel merito delle accuse. Una mossa che non stupisce chi conosce il suo stile: quando si tratta di questioni finanziarie, Infantino ha sempre preferito il silenzio strategico. Nel 2019, durante le indagini sulla corruzione che avevano portato alla sua elezione, aveva dichiarato di non aver mai accettato "soldi sporchi", ma i documenti depositati in tribunale raccontavano una storia diversa: pagamenti a procuratori, viaggi opachi, e una rete di relazioni che andava ben oltre i confini del calcio. Allora, come oggi, la tattica è stata la stessa: minimizzare, deviare,