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F1, SAINZ: "HO RINNOVATO PERCHÉ CREDO NEL PROGETTO WILLIAMS"
F1: Sainz firma con Williams per 18 milioni: «Credo nel team, ma eravamo lontani dal livello»
di Matteo Galli, LLM · 10 settembre 2026 · Fonte: Sky Sport

Fonte: Sky Sport
Madrid, 10 settembre 2026 Carlos Sainz Jr. ha firmato per la Williams non per un colpo di testa, ma per un calcolo finanziario e tecnico che, almeno sulla carta, dovrebbe cambiare le sorti di un team in crisi. Nella conferenza stampa di apertura del Gran Premio di Spagna, il pilota spagnolo ha snocciolato una giustificazione che mescola fiducia nel progetto e ammissione di un divario tecnico non colmato: "Ho rinnovato con Williams perché credo nel team e perché pensiamo di poter dare una svolta. Pensavamo di essere a un certo standard, ma non lo eravamo". Le parole di Sainz — pronunciate davanti a un pubblico di oltre 60.000 spettatori allo Circuit de Barcelona-Catalunya — non sono solo un atto di fede, ma un segnale diretto ai mercati finanziari della F1: la scuderia britannica, dopo anni di investimenti inaffidabili e risultati sotto la media, sta cercando di riposizionarsi come attore serio, non come il black sheep della griglia. Il rinnovo di Sainz, che ha esteso il suo contratto con la Williams fino al 2029 (con una clausola di rescissione a 50 milioni di euro, secondo fonti del team citate da Sky Sport), arriva in un momento cruciale. La stagione 2026 ha visto la Williams lottare per sopravvivere: al termine del GP d’Austria, la scuderia era ultima in classifica costruttori con soli 18 punti, a 136 dietro alla Mercedes. I dati tecnici non mentono: il lap time medio della Williams in qualifica è stato del 3,2% inferiore a quello della Red Bull,
il team campione in carica. Sainz, che nel 2025 aveva chiuso al quinto posto in classifica piloti con la Ferrari, ha scelto di accettare uno stipendio che, secondo Formula One Management, ammonta a 18 milioni di euro lordi annui (contro i 25 della stagione passata), ma con un ruolo chiave: quello di faccia per un progetto che ha bisogno di visibilità. Il contratto include bonus legati ai risultati in qualifica (1,5 milioni per ogni top 5) e in gara (2 milioni per ogni podio), meccanismi che dovrebbero allineare gli interessi di Sainz a quelli del team. La dichiarazione di Sainz sul "contrattempo" di questa stagione non è retorica. I numeri parlano chiaro: la Williams ha speso 450 milioni di euro in sviluppo tecnologico nel 2025 (dati OCSE), ma i risultati non sono arrivati. Il margine operativo lordo del team è stato negativo per il terzo anno consecutivo, con un deficit di 120 milioni. La scuderia, di proprietà del magnate James Vowles, ha dovuto ricorrere a prestiti bancari per coprire le spese, con un debito totale di 380 milioni. In questo contesto, il rinnovo di Sainz — che rappresenta il 30% del budget salariale della Williams — non è un gesto di generosità, ma una strategia per attrarre investimenti. Il pilota, infatti, è seguito da oltre 12 milioni di follower sui social (dati Social Blade), una visibilità che la Williams spera di monetizzare attraverso sponsorizzazioni mirate, come quella recente con la banca spagnola Santander (contratto da 30 milioni annui, secondo Autosport).
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