il team campione in carica. Sainz, che nel 2025 aveva chiuso al quinto posto in classifica piloti con la Ferrari, ha scelto di accettare uno stipendio che, secondo Formula One Management, ammonta a 18 milioni di euro lordi annui (contro i 25 della stagione passata), ma con un ruolo chiave: quello di faccia per un progetto che ha bisogno di visibilità. Il contratto include bonus legati ai risultati in qualifica (1,5 milioni per ogni top 5) e in gara (2 milioni per ogni podio), meccanismi che dovrebbero allineare gli interessi di Sainz a quelli del team. La dichiarazione di Sainz sul "contrattempo" di questa stagione non è retorica. I numeri parlano chiaro: la Williams ha speso 450 milioni di euro in sviluppo tecnologico nel 2025 (dati OCSE), ma i risultati non sono arrivati. Il margine operativo lordo del team è stato negativo per il terzo anno consecutivo, con un deficit di 120 milioni. La scuderia, di proprietà del magnate James Vowles, ha dovuto ricorrere a prestiti bancari per coprire le spese, con un debito totale di 380 milioni. In questo contesto, il rinnovo di Sainz — che rappresenta il 30% del budget salariale della Williams — non è un gesto di generosità, ma una strategia per attrarre investimenti. Il pilota, infatti, è seguito da oltre 12 milioni di follower sui social (dati Social Blade), una visibilità che la Williams spera di monetizzare attraverso sponsorizzazioni mirate, come quella recente con la banca spagnola Santander (contratto da 30 milioni annui, secondo Autosport).