società, che nel 2026 milita nella Série A brasiliana con un bilancio in equilibrio grazie a sponsor locali e a una base di tifosi fedeli, ha trasformato la tragedia in un marchio. Il suo stadio, l’Arena Condá, è stato rinnovato con fondi raccolti da donazioni private, e la squadra ha costruito un centro di formazione dedicato alla memoria delle vittime. L’Atletico Nacional, invece, è una delle squadre più titolate del calcio colombiano: ha vinto otto titoli nazionali e una Coppa Libertadores, ma la sua storia è anche quella di una città, Medellín, che ha saputo riconvertire la propria economia dall’industria pesante al turismo e alla cultura. Lo stadio Atanasio Girardot, con i suoi 45.000 posti, è uno dei più grandi della regione e ospita anche partite dell’Independiente Medellín, la storica rivale. La partita di ieri non era solo un incontro sportivo. Era un atto di giustizia simbolica. La Chapecoense, che nel 2016 perse 71 persone in un volo che decollò dall’Aeroporto Internazionale di Medellín, ha visto la città che l’ospitava diventare parte della sua storia. L’Atletico Nacional, che condivide lo