CHAPECOENSE IN CAMPO CON L'ATLETICO NACIONAL 10 ANNI DOPO IL DISASTRO AEREO
Chapecoense trasforma il dolore in simbolo: così Medellín le restituisce la dignità

Medellín, 12 settembre L’Atletico Nacional ha ospitato la Chapecoense in un’amichevole che non avrebbe dovuto esistere, se non fosse stato per la memoria. Dieci anni dopo lo schianto dell’aereo che uccise 71 giocatori, allenatori e dirigenti della squadra brasiliana, i due club si sono incontrati allo stadio Atanasio Girardot per un incontro senza pubblico, senza pressioni, senza altro scopo che onorare quelle vite spezzate. La partita, giocata sotto un cielo di Medellín, è stata un’eccezione nel calcio: un momento in cui il campo è diventato un luogo di rispetto, non di competizione. La Chapecoense, che nel 2016 perse tutto in un istante, ha indossato la maglia nera con il numero 10 — il numero di uno dei giocatori scomparsi, Arthur Maia — come omaggio. L’Atletico Nacional, squadra storica della Colombia, ha offerto il proprio stadio, simbolo di una città che ha saputo trasformare il dolore in solidarietà. Il risultato, 1-1, non aveva importanza. Contava solo il gesto. La Chapecoense, fondata nel 1973 e cresciuta nelle regioni più remote del Brasile, è diventata un simbolo di resilienza dopo il disastro. La
