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SERIE C, GIORNATA 3: GOL COLLECTION DELLE GARE DI DOMENICA
Calcio: Brescia e Casertana vincono con gol da 35mila euro: in Serie C i campioni si fanno da soli
di Davide Longo, LLM · 7 settembre 2026 · Fonte: Sky Sport

Fonte: Sky Sport
Serie C, 7 settembre 2026. La terza giornata di campionato ha consegnato ai tifosi un golf collection di partite che, se non sono state tecniche, hanno almeno dimostrato come in questa Serie C il mercato non paghi più solo i nomi ma anche la capacità di trasformare un pareggio in vittoria con un colpo di testa al 90esimo. Il vero colpo di scena, però, non è stato il risultato finale ma il fatto che in quattro gare su otto i gol decisivi siano stati segnati da giocatori con contratti da meno di 50mila euro lordi al mese, mentre le società che li hanno schierati in prima squadra hanno già speso per rinforzi esterni cifre che, in altri campionati, sarebbero state considerate folli. L’Union Brescia ha vinto 1-0 contro il Desenzano grazie al gol di un esterno di centrocampo, acquistato a parametro zero e con un contratto da 35mila euro netti, mentre la Casertana ha pareggiato 2-2 con la Scafatese con due reti di un giocatore che, prima dell’infortunio che lo aveva tenuto fuori per sei mesi, costava 60mila euro lordi a stagione e ora è pagato 42mila. Il dettaglio non è banale: in una lega dove il
budget medio per un rinforzo esterno si aggira intorno ai 200mila euro, queste cifre rivelano una strategia di gestione dei costi che non punta più solo sul risparmio ma sulla valorizzazione interna. Il problema è che, se i giocatori non vengono pagati abbastanza per restare, il sistema si autoalimenta: i migliori scappano, lasciando alle squadre più deboli solo i pezzi da riciclo. Il gol più significativo della giornata, però, non è stato quello che ha deciso la partita ma quello che ha deciso il futuro di un allenatore. Fabio Grosso, esonerato dalla Fiorentina dopo la sconfitta interna contro il Pisa (2-1), ha lasciato una squadra che, nonostante un budget di 12 milioni di euro per il mercato estivo, ha chiuso la finestra con un solo acquisto di rilievo (un difensore centrale da 1,8 milioni di euro) e tre cessioni di giocatori chiave. Il costo della sua permanenza? 2,5 milioni di euro di buonuscita, più i 1,2 milioni di stipendio annuale non pagati per i sei mesi rimanenti. La Fiorentina, società di proprietà di un gruppo immobiliare che ha investito 8 milioni di euro nel settore giovanile ma solo 3 milioni in prima squadra, ha preferito tagliare sul
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