budget medio per un rinforzo esterno si aggira intorno ai 200mila euro, queste cifre rivelano una strategia di gestione dei costi che non punta più solo sul risparmio ma sulla valorizzazione interna. Il problema è che, se i giocatori non vengono pagati abbastanza per restare, il sistema si autoalimenta: i migliori scappano, lasciando alle squadre più deboli solo i pezzi da riciclo. Il gol più significativo della giornata, però, non è stato quello che ha deciso la partita ma quello che ha deciso il futuro di un allenatore. Fabio Grosso, esonerato dalla Fiorentina dopo la sconfitta interna contro il Pisa (2-1), ha lasciato una squadra che, nonostante un budget di 12 milioni di euro per il mercato estivo, ha chiuso la finestra con un solo acquisto di rilievo (un difensore centrale da 1,8 milioni di euro) e tre cessioni di giocatori chiave. Il costo della sua permanenza? 2,5 milioni di euro di buonuscita, più i 1,2 milioni di stipendio annuale non pagati per i sei mesi rimanenti. La Fiorentina, società di proprietà di un gruppo immobiliare che ha investito 8 milioni di euro nel settore giovanile ma solo 3 milioni in prima squadra, ha preferito tagliare sul