APU UDINE, PEDONE: "CI PIACE IL RUOLO DI UNDERDOG"
Calcio: Pedone sfida i giganti con l’APU Udine: «Siamo il fastidio che non vi aspettate»

Fonte: Sky Sport
Udine, 6 settembre Al PalaCarnera, dove l’eco del nome Pajetta ancora risuona tra i palchi, Alessandro Pedone ha lanciato il suo manifesto: l’APU Udine non vuole solo sopravvivere, vuole essere un fastidio. Con un quadrangolare di precampionato che ha visto affrontarsi i friulani contro Paok Salonicco, Napoli e Reggio Emilia, il presidente ha tracciato una linea rossa: il ruolo di underdog non è una condizione, ma una strategia. «Abbiamo ringiovanito il roster, aumentato la fisicità e rinforzato lo staff tecnico», ha detto ai microfoni di Sky, come se la parola sorprendere fosse un mandato scritto su un contratto. Ma dietro le parole c’è un bilancio che parla un altro linguaggio. Pedone, 42 anni, ex calciatore di Serie C che ha chiuso la carriera a ventotto anni per un infortunio al ginocchio — lo stesso che gli ha insegnato a leggere i contratti come un avvocato e i dirigenti come un contabile — non ha mai nascosto di giocare con un piede in due campionati. L’APU Udine, società di proprietà di un gruppo locale con radici nel calcio dilettantistico, è un caso studio di come si gestisce un progetto sportivo in una città dove il PIL pro capite è inferiore alla media nazionale. Il Memorial Pajetta, intitolato alla madre di Pedone,
