CALABRESI: “LA GUERRIGLIA SEMPRE DA CONDANNARE, MA ASCOLTIAMO LE PROTESTE”
Calabresi sfida Meloni: «Violenza sì, ma le ragioni dei manifestanti non si ignorano»

MILANO, 19 ottobre Mario Calabresi, candidato sindaco di Milano, ha condannato le violenze registrate durante le proteste studentesche in città, ma ha anche chiesto al governo di ascoltare le ragioni dei manifestanti. «Le violenze non hanno nulla a che vedere con le richieste pacifiche e legittime di tanti giovani. Metterle insieme è un tragico errore», ha dichiarato in un’intervista a Repubblica, aggiungendo che «il governo offra risposte, non ironie». Parole che, se lette con attenzione, suonano come un attacco velato a Giorgia Meloni, che in questi giorni ha definito i manifestanti «vandali» e le proteste «guerriglia urbana». Calabresi, sostenuto da Italia Viva e da parte del centrosinistra, non cita mai il governo per nome, ma la sua posizione — che condanna la violenza ma apre a un dialogo sulle rivendicazioni — è un chiaro segnale di distanziamento dalla linea dura di Fratelli d’Italia. Il candidato sindaco
