visto l’uso di molotov, idranti improvvisati e tafferugli con gli agenti — sono state attribuite a gruppi estremisti di sinistra e a manifestanti radicalizzati, ma non a una struttura organizzata. I carabinieri hanno denunciato 17 persone per «resistenza a pubblico ufficiale» e «lesioni aggravate», mentre l’Arma ha segnalato l’impiego di «oggetti contundenti artigianali» e «proiettili improvvisati». Nessuna traccia, nei rapporti ufficiali, di «azioni paramilitari» o di «mandanti morali» operanti da Palazzo Montecitorio. Anzi, i documenti della Procura di Torino citati dall’ANSA sottolineano come le indagini siano ancora in corso e che «non vi sono elementi per ipotizzare un coinvolgimento di soggetti istituzionali». Peccato che Vannacci non abbia mai specificato quali siano questi «mandanti morali». Nel suo discorso, l’ex generale ha evitato nomi e cognomi, limitandosi a un generico «figure in Parlamento», una formula che potrebbe includere esponenti di qualsiasi partito — da Movimento 5 Stelle a Sinistra Italiana, passando per la