la resistenza era contro un sistema che negava il diritto, oggi la sfida è contro un governo che, pur non avendo mai ritirato la 194, ha ridotto i finanziamenti ai consultori del 32% tra il 2018 e il 2024 (dati ISTAT). Nel 2022, il ministro della Salute Ottavia Poretti aveva dichiarato in Parlamento che «la riduzione delle strutture sanitarie pubbliche non è un problema di risorse, ma di volontà politica». Peccato che i dati del ministero stesso mostrino che nei comuni con meno di 50mila abitanti — dove vive il 37% della popolazione italiana — il 68% delle strutture per l’IVG è stato chiuso o ridotto negli ultimi cinque anni. La campagna di Bonino non è solo simbolica. Secondo il rapporto Aborto in Italia del 2025 dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, il 42% delle interruzioni volontarie avviene oltre il termine legale, spesso per colpa delle lunghe liste d’attesa. Nel 2023, l’Italia ha registrato 89.234 IVG (dati ISTAT), con un aumento del 7% rispetto al 2019. La stessa Bonino, in un’intervista a La Repubblica del 2024,