il ministro Casini (PdL) subì lo stesso trattamento per il figlio in affido, senza conseguenze giudiziarie ma con una campagna mediatica che durò mesi. Anche Giorgia Meloni, nel 2019, fu bersaglio di critiche per l’affido temporaneo della figlia, nonostante la scelta fosse stata presentata come "temporanea e consapevole". La strategia dell’opposizione contro Bonino è chiara: colpire due fronti. Da un lato, l’affido in sé — un argomento che, come dimostrano i precedenti, funziona perché tocca una fibra emotiva universale. Dall’altro, il suo stile di vita "nomade", legato alle sue battaglie europeiste e ai viaggi istituzionali. "Una madre che sceglie l’Europa piuttosto che le sue figlie", ha tuonato il deputato del PD Luigi Bobba in un’intervista a La Repubblica, senza però fornire elementi nuovi rispetto alle dichiarazioni già rese pubbliche da Bonino stessa. La ex ministra, infatti, ha sempre spiegato che la decisione era stata presa per "ragioni di sicurezza e stabilità psicologica" delle bambine, dovute a un periodo di intensa attività politica e