eletto nel 2021 con un programma di sinistra radicale, ha già dovuto affrontare due referendum falliti (2022 e 2023) e una crescita costante dell’opposizione, guidata da partiti di centro-destra come Evolución Política e República. La memoria delle proteste del 2019 — scatenate dall’aumento del prezzo della metropolitana e poi radicalizzatesi in richieste di cambiamento sistemico — è ancora viva. Il Movimento Sociale Autoconvocato (MAS), uno dei principali promotori delle manifestazioni, ha perso ogni influenza istituzionale, e i suoi leader sono ora perseguiti per reati come incitamento alla violenza o danneggiamento di proprietà pubblica. Il caso più emblematico è quello di Julio Acosta, ex coordinatore del MAS, condannato nel 2025 a 18 anni di carcere per aver organizzato barricate che bloccarono per mesi il centro di Santiago. Ma il vero problema non è solo la memoria: è l’economia. Il PIL pro capite è sceso del 4,2% dal 2019, e l’inflazione — al 7,8% nel 2026 —