ma il culmine di una crisi finanziaria che affligge da mesi il sistema dei pompieri volontari, storicamente sostenuto dallo Stato attraverso fondi federali. "Nel 2023 il governo aveva promesso un aumento del 20% per i volontari, ma finora abbiamo ricevuto meno del 10%", ha spiegato a La Nación un membro del sindacato di Mendoza, provincia dove gli incendi hanno già distrutto oltre 15.000 ettari di foresta quest’anno. I volontari, che in Argentina rappresentano il 95% degli interventi antincendio e il 70% delle operazioni di soccorso in caso di alluvioni, dipendono interamente da finanziamenti pubblici: senza retribuzione fissa, vivono di contributi irregolari e donazioni locali. Il governo di Javier Milei, eletto con un programma di austerità, ha tagliato i fondi destinati ai servizi sociali del 12% rispetto al 2023, ma i pompieri sono stati tra le categorie più colpite, poiché il loro lavoro non è considerato "essenziale" come la polizia o l’esercito. La scelta di mobilitare le sirene in massa non è casuale: in Argentina, dove le proteste di massa