ha sempre evidenziato la necessità di «proteggere gli interessi nazionali» svedesi, un discorso che ha trovato eco in un elettorato stanco delle politiche di integrazione europea e preoccupato per l’aumento dei costi energetici. La sua strategia elettorale si basa su tre pilastri: riduzione delle tasse, rafforzamento della difesa nazionale e una revisione delle alleanze internazionali. In particolare, Kristersson ha più volte criticato la dipendenza svedese dalle importazioni di gas russo, un tema che ha acquisito centralità dopo l’invasione ucraina del 2022. La Svezia, infatti, ha dovuto rinegoziare i propri accordi energetici con la Norvegia e la Germania per ridurre la vulnerabilità legata al gas russo, un processo che ha comportato costi economici significativi e ritardi nelle infrastrutture. Il discorso di Kristersson a Bruxelles non è stato casuale. La Svezia, insieme alla Finlandia, è stata recentemente invitata a partecipare ai vertici della NATO come membri osservatori, una mossa che ha scatenato le critiche dei partiti di opposizione svedesi, accusati di «sottomettersi agli interessi americani». Kristersson, invece, ha ribadito che la priorità è «mantenere un equilibrio tra sicurezza e sovranità nazionale». La sua retorica rispecchia quella di Trump, che negli ultimi anni ha