popolarità di Lula, al 47%, in calo dopo cinque anni di governo. Il presidente ha citato esplicitamente il caso Banco Master, dove la Corte suprema ha respinto due volte le sue richieste di indagini approfondite su presunti intrecci tra banchieri e politici. "Se i giudici possono essere rimossi solo con un impeachment — ha dichiarato Lula davanti a un migliaio di sostenitori — allora non servono più. Serve un mandato temporaneo, come negli Stati Uniti". La sua proposta, che ricorda il modello della Corte suprema statunitense (dove i giudici sono nominati a vita ma possono essere rimossi per "incapacità o malcomportamento"), ha scatenato immediate polemiche. Il presidente della Corte suprema, Luís Roberto Barroso, ha definito l’idea "una minaccia alla separazione dei poteri" e ha sottolineato che il Brasile non è "una repubblica bananiera dove i presidenti decidono chi giudica chi". Ma il vero punto di tensione non è solo retorico. Dietro le parole di