I DATI ONU CONFERMANO CHE L’EUROPA NON STA RAGGIUNGENDO GLI OBIETTIVI CLIMATICI
Le emissioni globali schizzano al vertice storico: +1,3 miliardi di tonnellate di CO₂

Roma, 21 ottobre 2026 Il rapporto dell’ONU diffuso ieri da Report sulla Rai ha confermato un dato già noto ai climatologi: nel 2025 le emissioni globali di gas serra hanno raggiunto un nuovo record storico, superando di 1,3 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente i livelli del 2024. Secondo il documento, redatto dal Panel intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) e presentato in anteprima dal programma di Sigfrido Ranucci, l’attuale traiettoria porterà il pianeta a un riscaldamento di +2,6°C entro la fine del secolo, ben al di sopra degli obiettivi dell’Accordo di Parigi (+1,5°C). Il rapporto evidenzia che le emissioni derivanti dall’uso di combustibili fossili sono cresciute del 2,5% rispetto al 2024, trainate soprattutto dalla Cina (che ha incrementato le sue emissioni del 4,2%) e dagli Stati Uniti (con un aumento del 3,1%), mentre l’Unione Europea ha registrato una lieve riduzione dello 0,8%, insufficiente a compensare gli altri due giganti industriali. Il documento sottolinea inoltre che il 2025 è stato l’anno più caldo mai registrato, con temperature medie globali superiori di 1,48°C rispetto all’epoca preindustriale, e che gli eventi estremi — dalle ondate di calore alle inondazioni — hanno colpito 120 milioni di persone in tutto il mondo, con costi economici stimati in 380 miliardi di dollari. Tra i Paesi più colpiti, l’India ha registrato 18 milioni di sfollati a causa di monzoni distruttivi, mentre la Somalia ha dichiarato lo stato di emergenza climatica
