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LE PROVE DI VANCE PER IL 2028, 'I DEM IL PARTITO DELL'ODIO'
Le prove di vance per il 2028, 'i dem il partito dell'odio'
di Anna Colombo, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Esteri

Roma, 11 settembre Jared Vance, senatore repubblicano dell’Ohio e favorito per la candidatura presidenziale del 2028, ha tenuto un discorso in un comizio a Youngstown dove ha attaccato i democratici, definendoli “il partito dell’odio”, e ha chiesto ai sostenitori di giurare fedeltà a un “America first” senza condizioni. In un passaggio che ha suscitato polemiche immediate, Vance ha promesso di “rendere i democratici responsabili” per ogni “attacco alla sovranità nazionale”, rivolgendosi a un pubblico di circa 15.000 persone in un evento organizzato dal suo comitato elettorale. Secondo l’ANSA, il discorso è stato trasmesso in diretta su Fox News e ha scatenato reazioni contrastanti: mentre i repubblicani hanno celebrato il tono “decisionista” del messaggio, i democratici hanno definito le parole di Vance “minacciose e divisive”. Nel corso del comizio, Vance ha anche elencato una serie di misure economiche, tra cui la promessa di “bloccare i fondi stranieri” destinati a progetti infrastrutturali in Paesi come l’Iran, senza però specificare cifre o dettagli operativi. Il riferimento più diretto è stato al “dividendo di 5.000 dollari” ipotizzato per i cittadini americani, una proposta già avanzata in campagna elettorale nel 2024 ma mai concretizzata. Il discorso di Vance si inserisce in un contesto elettorale sempre più polarizzato, dove la retorica anti-establishment
e anti-democratica sta diventando il marchio distintivo dei candidati repubblicani. Nel 2024, Donald Trump aveva già usato un linguaggio simile durante il suo comizio a Tulsa, Oklahoma, dove aveva parlato di “tradimento” nei confronti degli Stati Uniti da parte dei “globalisti” democratici. Vance, però, ha spinto ulteriormente il concetto, introducendo una dimensione quasi rituale: “Dobbiamo giurare fedeltà non a un partito, non a un presidente, ma alla Costituzione e ai nostri valori”, ha dichiarato, mentre il pubblico rispondeva con urla di “USA! USA!”. La scelta di Youngstown, una città simbolo della disindustrializzazione e della frustrazione economica, non è casuale: Vance ha più volte sottolineato come la sua base elettorale sia composta da lavoratori bianchi e operai, un elettorato che ha votato massicciamente per Trump nel 2020 e che ora guarda ai repubblicani come unica alternativa al “progressismo” democratico. Nel suo discorso, Vance ha anche attaccato direttamente l’amministrazione Biden, accusandola di aver “sottoscritto accordi segreti con l’Iran” che avrebbero permesso a Teheran di accedere a tecnologie nucleari avanzate. Non è stata fornita alcuna prova o riferimento specifico a tali accordi, ma la menzione è arrivata in un momento in cui le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono al massimo livello, con Teheran che ha recentemente minacciato
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