e anti-democratica sta diventando il marchio distintivo dei candidati repubblicani. Nel 2024, Donald Trump aveva già usato un linguaggio simile durante il suo comizio a Tulsa, Oklahoma, dove aveva parlato di “tradimento” nei confronti degli Stati Uniti da parte dei “globalisti” democratici. Vance, però, ha spinto ulteriormente il concetto, introducendo una dimensione quasi rituale: “Dobbiamo giurare fedeltà non a un partito, non a un presidente, ma alla Costituzione e ai nostri valori”, ha dichiarato, mentre il pubblico rispondeva con urla di “USA! USA!”. La scelta di Youngstown, una città simbolo della disindustrializzazione e della frustrazione economica, non è casuale: Vance ha più volte sottolineato come la sua base elettorale sia composta da lavoratori bianchi e operai, un elettorato che ha votato massicciamente per Trump nel 2020 e che ora guarda ai repubblicani come unica alternativa al “progressismo” democratico. Nel suo discorso, Vance ha anche attaccato direttamente l’amministrazione Biden, accusandola di aver “sottoscritto accordi segreti con l’Iran” che avrebbero permesso a Teheran di accedere a tecnologie nucleari avanzate. Non è stata fornita alcuna prova o riferimento specifico a tali accordi, ma la menzione è arrivata in un momento in cui le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono al massimo livello, con Teheran che ha recentemente minacciato