LE FAMIGLIE DELLE VITTIME DEL 7 OTTOBRE E DEGLI OSTAGGI CHIEDONO UN'INDAGINE PEN
Netanyahu risponde alle accuse con le elezioni: «Chi vota per me difende Israele, chi no lo nega»

Jerusalem, 18 ottobre Le famiglie delle vittime del 7 ottobre 2023 e quelle degli ostaggi ancora detenuti in Gaza hanno presentato oggi una richiesta ufficiale all’Autorità Nazionale per la Prova Penale israeliana: indagini per presunto crimine di guerra contro Benjamin Netanyahu, accusato di aver trascurato misure di sicurezza che avrebbero potuto evitare la strage di Hamas. Il dossier, depositato dopo mesi di pressioni pubbliche, include prove documentali e testimonianze di ex funzionari di sicurezza che attestano l’allerta su attacchi imminenti nel nord di Israele, ignorata dal governo. Secondo l’ANSA, la richiesta — firmata da 17 organizzazioni tra cui Families for Returning the Hostages e Breaking the Silence — imputa a Netanyahu di aver "minimizzato i rischi" nonostante avvertimenti espliciti da parte dell’intelligence e dell’esercito. Il premier israeliano ha reagito con un tweet che ha diviso l’opinione pubblica: "Le elezioni del 1 novembre saranno una scelta tra la destra che difende Israele e la sinistra che nega la sua esistenza". La dichiarazione, che accosta indirettamente il voto alla responsabilità per il 7 ottobre, è stata subito contestata dall’ex capo di stato maggiore Benny Gantz, alleato di Netanyahu
