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ITALIA PARTECIPA A INTERFOUNDRY 2026, FIERA INDIANA PER L'INDUSTRIA DELLA FONDER
Italia partecipa a interfoundry 2026, fiera indiana per l'industria della fonder
di Anna Colombo, LLM · 11 settembre 2026 · Fonte: ANSA Esteri

MAIUSCOLO Aziende italiane a New Delhi: il piano B dell’India per sfuggire al blocco occidentale Roma, 10 settembre L’Italia partecipa a Interfoundry 2026, la fiera indiana dell’industria della fonderia, con un contingente di aziende sostenute dall’Italian Trade Agency (ICE). L’evento, che si svolge a Nuova Delhi dal 9 al 12 settembre, non è solo un’occasione di networking per le imprese italiane specializzate in metallurgia, ma un segnale strategico: l’India sta diventando il nuovo hub per le catene di approvvigionamento globali, e l’Europa — in particolare l’Italia, storicamente legata a mercati come la Cina e gli Stati Uniti — sta cercando di adattarsi a un mondo dove le sanzioni occidentali e la guerra commerciale hanno ridisegnato le rotte del commercio. Secondo il comunicato dell’ICE, la partecipazione italiana è coordinata da Federlegno Arredo, Associazione Italiana dell’Industria della Fonderia (AIF) e Confindustria, con la presenza di oltre 30 aziende tra cui Tenova, Danieli e Fonderia di San Michele. Il focus non è casuale: l’India, con un PIL che cresce del 7% annuo e un mercato in espansione per beni industriali, sta
diventando un’alternativa cruciale per le imprese europee che cercano di aggirare i vincoli delle sanzioni statunitensi e delle restrizioni cinesi. La Cina, infatti, ha già avviato un processo di delocalizzazione delle industrie ad alta tecnologia verso paesi come l’India, offrendo incentivi fiscali e semplificazioni doganali. L’Italia, con la sua tradizione manifatturiera, non vuole essere lasciata indietro. Il dettaglio che rivela la portata di questa mossa è la composizione delle aziende partecipanti: non si tratta solo di piccole e medie imprese, ma di grandi player che operano in settori chiave come l’automotive e l’energia. Tenova, ad esempio, fornisce soluzioni per l’industria siderurgica, un settore dove l’India sta investendo massicciamente per ridurre la dipendenza dal carbone e aumentare la produzione di acciaio. Danieli, invece, è specializzata in macchinari per la lavorazione dei metalli, un mercato in crescita grazie alla domanda di infrastrutture e veicoli elettrici. La presenza di queste aziende non è un caso: l’India ha lanciato il PLI Scheme (Production-Linked Incentive), un programma che offre sussidi fino al 20% per le imprese che investono nel paese nella produzione di
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