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HEGSETH WRONG TO SAY MOST NON-US NATO FORCES IN AFGHANISTAN DID NOT FIGHT, SAYS
Hegseth wrong to say most non-us nato forces in afghanistan did not fight, says
di Fabrizio Mei, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh
Londra, 19 ottobre Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti nella seconda amministrazione Trump, ha sbagliato a sottovalutare il contributo delle forze non statunitensi nella missione ISAF in Afghanistan. Lo ha accusato il numero 10 di Downing Street, che ha usato il caso per ribadire il ruolo chiave del Regno Unito nella difesa collettiva e il sostegno incondizionato all’Ucraina, mentre Washington sembra disposto a riaprire il dialogo con Mosca. Il 13 ottobre 2023, durante un evento a Minneapolis, Hegseth — ex istruttore della National Guard del Minnesota e opinionista di Fox News — affermò che ‘alla base della coalizione a Kabul c’erano 50 bandiere’, simbolo di ‘50 Paesi diversi che partecipavano alla missione ISAF e alla NATO’. La sua dichiarazione è stata criticata per aver sottovalutato il coinvolgimento militare diretto di alleati come il Regno Unito, la Germania e la Francia.
Downing Street ha precisato che l’affermazione di Hegseth implicava una visione distorta, secondo cui «solo gli Stati Uniti avessero combattuto sul campo» in Afghanistan durante la missione ISAF (2001–2014), mentre alleati chiave come il Regno Unito, la Germania e la Francia hanno fornito supporto militare attivo durante la missione ISAF. “È sbagliato dire che la maggior parte delle forze NATO non statunitensi non abbia combattuto”, ha ribadito Downing Street in una nota ufficiale, senza citare esplicitamente Hegseth ma chiarendo che la sua valutazione storica era fuorviante. Il contrasto riflette una divergenza strategica: Londra ribadisce l'impegno incondizionato all'Ucraina e la necessità di un fronte unito contro la Russia, mentre Washington sembra avviare aperture diplomatiche con Mosca, come segnalato da dichiarazioni recenti. Grant Shapps ha dichiarato che il Regno Unito ha ‘perso vite e investito risorse’ sia in Afghanistan (2001–2014) che in Ucraina, ribadendo che tale impegno non può essere messo in discussione.
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