Il governo di Nayib Bukele ha avviato un programma per liberare migliaia di detenuti, nel tentativo di alleggerire il peso delle sovraffollate carceri del paese, trasformate in centri di detenzione di massa nel quadro della sua controversa guerra alle gang. Secondo dati ufficiali, le forze di Sicurezza hanno arrestato oltre 70.000 persone da marzo 2022, portando il numero dei detenuti a superare le 100.000 unità, una cifra che rappresenta circa l'1,6% della popolazione totale. Le associazioni per i diritti umani, tra cui il Comitato per i Diritti Umani di El Salvador (CDHES) e il Coordinamento delle Organizzazioni Non Governative per i Diritti Umani (CONADES), sollevano seri dubbi sulla legittimità di questo processo. Sostengono che i detenuti vengano spinti a dichiararsi colpevoli per poter essere rilasciati rapidamente, anche se innocenti, in cambio della promessa di una libertà che potrebbe rivelarsi effimera o condizionata. Questo meccanismo, denunciano, viola i principi fondamentali del diritto Penale, come il diritto a un processo equo e la presunzione di innocenza, favorendo una giustizia sommaria basata sulla pressione psicologica piuttosto che sull'accertamento dei fatti.