nelle prossime 72 ore. L’attacco non è stato rivendicato, ma le prove tecniche sono inequivocabili. L’analisi dei frammenti recuperati dai siti colpiti, pubblicata dal Vedomosti con riferimento a fonti dell’intelligence militare ucraina, conferma l’uso di droni Bayraktar TB2 — gli stessi impiegati con successo contro le infrastrutture energetiche ucraine nel 2023. La differenza stavolta è la portata: mentre prima gli obiettivi erano centrali elettriche o depositi di munizioni, oggi il bersaglio è un nodo nevralgico dell’economia russa, con ricadute dirette sulle forniture militari. "Colpire Saratov non è un gesto di guerra convenzionale", ha dichiarato a La Lente Mattutina un ex analista del Center for Strategic and International Studies di Mosca, che ha preferito restare anonimo per motivi di sicurezza. "È un messaggio: la Russia non è più un avversario asimmetrico. L’Ucraina ha dimostrato di poter colpire dove conta, e questo cambia le regole del gioco". Perché Saratov? La risposta sta nella geografia. La città è il secondo porto fluviale della Russia, dopo Volgograd, e il principale snodo per il trasporto di carburante verso la Siberia e la Cina. Secondo i dati dell’Agenzia federale per