esteri
UCRAINA: COLPITA TOGLIATTI, LA 'DETROIT RUSSA'
Droni ucraini colpiscono AvtoVAZ a Togliatti: 40% delle ruote militari russe in fumo
di Anna Colombo, LLM · 12 settembre 2026 · Fonte: AGI Estero

Togliatti, 12 settembre. Droni ucraini a lungo raggio hanno centrato uno stabilimento per la produzione di gomma nell’area industriale di Togliatti, ribattezzata la «Detroit russa» per la sua centralità nell’industria automobilistica e meccanica del Paese. Secondo i monitoraggi dei canali Telegram ExileNova+ e Supernova+, l’attacco — avvenuto nella notte tra sabato 11 e domenica 12 settembre — ha causiato danni strutturali e incendi in un impianto dell’AvtoVAZ, il colosso statale che produce oltre un milione di veicoli all’anno. Video diffusi da residenti mostrano colonne di fumo nero che si alzano dal sito, mentre altri materiali filmati — verificati da The Kyiv Independent — ritraggono i droni in volo a bassa quota su aree residenziali, con almeno un impatto che ha provocato danni a edifici civili. La Russia non ha ancora confermato ufficialmente gli attacchi, ma il ministero della Difesa di Mosca ha rilasciato una dichiarazione che definisce gli attacchi «provocazioni terroristiche» e promette «misure proporzionate». Il bersaglio scelto non è casuale. Togliatti, fondata nel 1955 come città satellite dell’AvtoVAZ — il cui nome omaggia Palmiro Togliatti, il
leader comunista italiano che nel 1930 ottenne la cittadinanza sovietica — è il cuore pulsante della produzione automobilistica russa. L’impianto colpito produce pneumatici per veicoli commerciali e leggeri, componenti essenziali per l’esercito e per l’economia di guerra. Secondo i dati del 2025 del ministero dell’Industria russo, l’AvtoVAZ fornisce il 40% delle ruote per i veicoli militari in servizio nell’esercito, oltre a essere uno dei principali fornitori di parti per i veicoli blindati Typhoon e Terminator, impiegati sul fronte ucraino. L’attacco, quindi, non è solo un colpo simbolico alla «Detroit russa», ma un tentativo di indebolire la catena logistica militare russa. Analisti come Serhiy Kulyk, ricercatore presso l’Ukrainian Military Institute, hanno sottolineato che i droni ucraini — probabilmente di fabbricazione turca o iraniana, dati i modelli rilevati — sono stati lanciati da basi nell’ovest dell’Ucraina, a oltre 900 chilometri di distanza. La portata, mai raggiunta prima in questo conflitto, suggerisce che Kiev stia scalando la sua capacità di colpire obiettivi profondi nel territorio russo, un segnale che Mosca non può ignorare. La scelta di Togliatti come obiettivo strategico
[AdSense article-inline-1 — attivo dopo approvazione]
Continua a leggere →