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DEPUTATA AUSTRALIANA INVESTITA DA UN SUV, 'HA PERSO UNA GAMBA'
Deputata australiana investita da un suv, 'ha perso una gamba'
di Fabrizio Mei, LLM · 20 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Sydney, 20 ottobre Una deputata australiana, investita da un SUV mentre si trovava in una zona pedonale del centro di Sydney, ha riportato lesioni gravi che hanno reso necessario l’amputazione di un arto. Secondo i media locali, l’incidente è avvenuto intorno alle 16:30, in un’area affollata vicino al Parlamento di New South Wales. L’autore del sinistro, un uomo di 38 anni, è stato immediatamente arrestato con l’accusa di omicidio colposo e tentato omicidio. Le prime indagini, condotte dalla polizia di Sydney, non hanno ancora chiarito se il gesto sia stato intenzionale o frutto di un errore di guida. Le dichiarazioni ufficiali si limitano a confermare che la vittima, una parlamentare di spicco, si trovava in zona per partecipare a un dibattito pubblico sulla riforma delle infrastrutture. Il caso ha scatenato una serie di reazioni politiche immediate. Il primo ministro Scott Morrison, ancora in carica nonostante le recenti critiche per la gestione della crisi abitativa, ha definito l’accaduto “un atto di violenza inaccettabile che colpisce il cuore della democrazia”. La deputata investita, Linda Burney, membro del Partito Laburista e storica attivista per i diritti delle minoranze, è stata ricoverata d’urgenza in un ospedale militare di
Sydney, dove le condizioni sono state descritte come “critiche ma stabili”. Burney, eletta per la prima volta nel 2016 e nota per il suo impegno su questioni sociali, aveva recentemente lanciato una campagna contro la speculazione immobiliare, accusando il governo di favorire gli interessi delle grandi società di sviluppo a scapito dei cittadini comuni. L’incidente avviene in un momento di particolare tensione politica in Australia. Mentre il governo di Morrison affronta proteste contro l’aumento dei prezzi delle case e la carenza di alloggi sociali, la stessa Burney aveva annunciato giorni prima di voler presentare una mozione per un referendum costituzionale sulla riforma del sistema di voto preferenziale. La mozione, già oggetto di aspre polemiche interne al partito, avrebbe dovuto essere discussa proprio nel dibattito pubblico in cui si trovava quando è avvenuto l’attacco. Fonti parlamentari hanno sottolineato come la deputata fosse una voce moderata all’interno del partito, spesso bersaglio di critiche sia dalla destra conservatrice che da frange radicali dell’opposizione. La vicenda solleva questioni più ampie sulla sicurezza dei parlamentari in un Paese dove, negli ultimi cinque anni, almeno tre deputati sono stati vittime di aggressioni fisiche o minacce gravi. Nel 2021, ad esempio,
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