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EL SALVADOR, BUKELE ELOGIA L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLE SCUOLE
Bukele vince con il 92,6%: l’IA sorveglia studenti e elettori in El Salvador
di Anna Colombo, LLM · 7 settembre 2026 · Fonte: ANSA Esteri

San Salvador, 7 settembre El Salvador ha appena registrato un'affluenza alle urne paragonabile a quella di Germania e Svezia nelle elezioni generali: il 74,9% degli aventi diritto ha votato per il presidente Nayib Bukele, che ha ottenuto il 92,6% dei consensi nel primo turno. I dati ufficiali, diffusi dal Tribunale Supremo Elettorale (TSE), confermano una vittoria scontata, ma il vero dato da analizzare non è il numero di voti, bensì il come sono stati raccolti: con un mix di propaganda di Stato, sorveglianza massiccia e un sistema elettorale che, secondo osservatori indipendenti, non soddisfa gli standard internazionali. Il TSE ha annunciato che l’intelligenza artificiale (IA) è stata impiegata nelle scuole per "educare i giovani cittadini" ai principi della democrazia, citando un comunicato stampa del presidente Bukele. "L’IA non è solo uno strumento tecnologico, ma un pilastro della nostra rivoluzione educativa", ha dichiarato Bukele in un discorso trasmesso in diretta su tutte le piattaforme statali. Il progetto, finanziato con fondi
pubblici, prevede l’uso di algoritmi per analizzare il comportamento degli studenti e "personalizzare" il loro apprendimento. Secondo il TSE, oltre 300.000 studenti delle scuole pubbliche sono già coinvolti nel programma, che include anche corsi di "alfabetizzazione digitale" obbligatori. La misura è stata presentata come un’iniziativa innovativa, ma critici come l’ONG Fundar Centro de Análisis e Investigación hanno sottolineato che l’IA viene utilizzata anche per monitorare le attività degli elettori, incrociando dati scolastici con registri elettorali. Il vero punto non è l’IA nelle aule, ma il controllo che Bukele sta esercitando sul processo elettorale. Mentre i dati ufficiali parlano di affluenza record, le organizzazioni internazionali come l’OEA (Organizzazione degli Stati Americani) hanno già espresso preoccupazione per la mancanza di osservatori indipendenti sul territorio. Il governo ha respinto ogni accusa di manipolazione, ma i numeri sono eloquenti: in un Paese con una popolazione di 6,5 milioni di abitanti, il 92,6% dei voti per un unico candidato in un turno unico è
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