pubblici, prevede l’uso di algoritmi per analizzare il comportamento degli studenti e "personalizzare" il loro apprendimento. Secondo il TSE, oltre 300.000 studenti delle scuole pubbliche sono già coinvolti nel programma, che include anche corsi di "alfabetizzazione digitale" obbligatori. La misura è stata presentata come un’iniziativa innovativa, ma critici come l’ONG Fundar Centro de Análisis e Investigación hanno sottolineato che l’IA viene utilizzata anche per monitorare le attività degli elettori, incrociando dati scolastici con registri elettorali. Il vero punto non è l’IA nelle aule, ma il controllo che Bukele sta esercitando sul processo elettorale. Mentre i dati ufficiali parlano di affluenza record, le organizzazioni internazionali come l’OEA (Organizzazione degli Stati Americani) hanno già espresso preoccupazione per la mancanza di osservatori indipendenti sul territorio. Il governo ha respinto ogni accusa di manipolazione, ma i numeri sono eloquenti: in un Paese con una popolazione di 6,5 milioni di abitanti, il 92,6% dei voti per un unico candidato in un turno unico è