TERRORISMO E GUERRE, COSÌ SONO CAMBIATI I RAPPORTI TRA USA E UE
Bruxelles spende 20 miliardi in 25 anni per la ‘guerra al terrorismo’: il conto nascosto dell’UE
Bruxelles, 11 settembre Il 25° anniversario degli attentati dell’11 settembre non è stato celebrato con commemorazioni, ma con una contabilità geopolitica: l’Unione europea ha registrato un bilancio netto di 20 miliardi di euro in spese militari e di sicurezza aggiuntive, finanziate con fondi europei e nazionali, per far fronte alle conseguenze della “guerra al terrorismo” lanciata dagli Stati Uniti. Una somma che, secondo il rapporto riservato della Commissione europea consultato da La Lente Mattutina, copre gli incrementi del budget della PESC (Politica di sicurezza e difesa comune), l’espansione del sistema di intelligence dell’UE (Europol e Europol Air) e i costi nascosti delle missioni esterne, come la presenza di 3.200 soldati europei in Afghanistan tra il 2001 e il 2021 — un dettaglio spesso omesso nei resoconti ufficiali. Mentre Washington spendeva per l’Iraq e l’Afghanistan, Bruxelles ha costruito la sua autonomia strategica con un conto in rosso che ora grava sulle generazioni successive. La divisione tra “Vecchia Europa” e
