“Nuova Europa” descritta dal segretario alla Difesa statunitense Donald Rumsfeld nel 2003 — con Parigi e Berlino da una parte, e Spagna, Italia e Regno Unito dall’altra — non è mai stata superata. Oggi si è trasformata in una frattura più profonda: la “Nuova Europa” (ora estesa ai Paesi baltici e ai nuovi membri dell’Est) è diventata il cavallo di Troia degli interessi americani all’interno del blocco, mentre la “Vecchia Europa” — Francia, Germania, ma anche Paesi come la Svezia o l’Austria — ha accelerato la ricerca di una voce autonoma, soprattutto dopo che gli Stati Uniti hanno iniziato a ritirare truppe dal continente (da 70.000 nel 2014 a 30.000 nel 2026, secondo dati del Stockholm International Peace Research Institute). Il punto di non ritorno è arrivato con la guerra in Ucraina: mentre Washington si concentrava sul Pacifico e sulla Cina, l’UE ha dovuto inventarsi una strategia di difesa senza l’ombrello statunitense, spendendo in modo poco trasparente per