tassa era un residuo del protezionismo degli anni ’90", ha dichiarato al Folha de S.Paulo il ministro delle Finanze, Fernando Haddad, sottolineando come il dazio fosse stato introdotto per tutelare i produttori locali, ma oggi rappresentasse un ostacolo per la liberalizzazione. Le piattaforme cinesi, che avevano già ottenuto sconti parziali in negoziati bilaterali, hanno reagito con dichiarazioni ufficiali: "Questa decisione rafforza la nostra posizione nel mercato brasiliano e conferma la fiducia degli investitori nel modello di crescita basato sull’innovazione", ha affermato un portavoce di Alibaba Group in una nota inviata a La Lente Mattutina. La mossa ha però scatenato preoccupazioni tra i produttori brasiliani, che temono un’ulteriore erosione dei margini. Il presidente della Confederação Nacional da Indústria (CNI), Robson Braga de Andrade, ha avvertito che "senza misure complementari, questa apertura potrebbe favorire solo i brand esteri, mentre le PMI nazionali rimarranno escluse dalla catena del