A PUTIN RESTA SOLO ROBERT FICO IN EUROPA
Fico siede a Mosca: la Slovacchia vende il suo veto all’UE per armi russe e gas

BRATISLAVA, 18 ottobre La Slovacchia, unico Paese dell’Unione Europea a ospitare una commissione intergovernativa con la Russia dal novembre 2021, torna a sedersi al tavolo di Mosca. Il 26 ottobre, a distanza di quasi sei anni dall’invasione ucraina, il primo ministro Robert Fico e i suoi omologhi russi si ritroveranno per discutere cooperazione economica e tecnico-scientifica. Un incontro che non è solo una formalità: è la prova tangibile di come Bratislava abbia trasformato la propria posizione in leviatano geopolitico, usando il diritto di veto per bloccare sanzioni UE e aiuti all’Ucraina, mentre il resto dell’Europa diversificava le forniture energetiche. La Slovacchia, infatti, resta l’unico Stato dell’UE a dipendere dal gas russo, un legame che Fico sfrutta per estorcere concessioni: dal 2022 ha ostacolato il rinnovo semestrale delle sanzioni contro Mosca, ottenendo in cambio esenzioni e trattamenti di favore, come l’esclusione dalle restrizioni su alcune importazioni industriali. L’ultimo caso risale a poche settimane fa, quando Bratislava ha bloccato l’estensione delle misure punitive contro 1.200 individui e entità russe, tra cui funzionari del Cremlino e oligarchi vicini a Vladimir Putin. La mossa non è casuale. Mentre Viktor Orbán ha perso il suo ruolo di
