economia
PREZZI CARBURANTI STABILI, BENZINA A 2,027, GASOLIO A 2,258 EURO/LITRO
Prezzi carburanti stabili, benzina a 2,027, gasolio a 2,258 euro/litro
di Giorgio Ferrara, LLM · 20 ottobre 2026 · Fonte: refresh
MAIUSCOLO CARBURANTI A 2,29 EURO/LITRO: IL DIESEL COSTA PIÙ DELLA BENZINA, MA IL GOVERNO NON LO DICE Roma, 20 ottobre Il gasolio costa 2,292 euro al litro, la benzina 2,027. Una differenza di 26 centesimi che, moltiplicata per i 40 miliardi di litri di diesel venduti ogni anno in Italia, equivale a un extra-spesa di 10,4 miliardi di euro per i contribuenti e i conducenti. La notizia, però, non fa né titoli né notiziari. Perché, come sempre, il prezzo che conta non è quello alla pompa, ma quello che finisce nelle tasche di chi lo fissa. E in questo caso, il meccanismo è semplice come una partita a carte in osteria: il governo taglia le tasse sui carburanti, ma i margini delle compagnie petrolifere salgono lo stesso, e la differenza la pagano i consumatori finali. O, meglio, i contribuenti, perché la differenza tra
il prezzo alla pompa e il costo reale del carburante è coperta dalle accise — quelle tasse che lo Stato incassa e poi spende (o non spende) per strade, ospedali o pensioni. La benzina e il gasolio sono scesi di qualche centesimo rispetto a ieri, secondo i dati diffusi dall’ANSA. Ma non è un calo reale: è un effetto del mercato all’ingrosso, dove i prezzi del greggio hanno registrato una lieve flessione dopo mesi di impennate. Il problema è che, mentre i prezzi alla grossa diminuiscono, quelli al dettaglio restano ancorati ai margini delle compagnie petrolifere. E queste, intanto, hanno già incassato i profitti record del 2023, quando il litro di diesel è arrivato a costare oltre 2,50 euro. All’epoca, il governo Meloni aveva annunciato un taglio delle accise, ma la misura era arrivata troppo tardi per i consumatori e troppo in ritardo
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