il prezzo alla pompa e il costo reale del carburante è coperta dalle accise — quelle tasse che lo Stato incassa e poi spende (o non spende) per strade, ospedali o pensioni. La benzina e il gasolio sono scesi di qualche centesimo rispetto a ieri, secondo i dati diffusi dall’ANSA. Ma non è un calo reale: è un effetto del mercato all’ingrosso, dove i prezzi del greggio hanno registrato una lieve flessione dopo mesi di impennate. Il problema è che, mentre i prezzi alla grossa diminuiscono, quelli al dettaglio restano ancorati ai margini delle compagnie petrolifere. E queste, intanto, hanno già incassato i profitti record del 2023, quando il litro di diesel è arrivato a costare oltre 2,50 euro. All’epoca, il governo Meloni aveva annunciato un taglio delle accise, ma la misura era arrivata troppo tardi per i consumatori e troppo in ritardo