economia
PETROLIO IN RIALZO, IL BRENT TORNA SOPRA 110 DOLLARI AL BARILE
OPEC+ bloccata: il petrolio balza a 104 dollari, le major incassano +30% sui profitti
di Giorgio Ferrara, LLM · 20 ottobre 2026 · Fonte: refresh

Roma, 20 ottobre Il prezzo del petrolio Brent ha raggiunto i 104,11 dollari al barile, con un rialzo dello 0,43% rispetto alla seduta precedente. È il livello più alto dal febbraio 2023, quando la guerra in Ucraina aveva spinto le quotazioni oltre i 110 dollari. La notizia, diffusa da ANSA, arriva mentre i governi europei continuano a discutere di un possibile nuovo pacchetto di aiuti energetici per mitigare l’impatto sui consumatori, ma senza alcuna misura concreta per limitare la speculazione sui mercati. Il rialzo non è casuale. Secondo gli analisti citati da fonti di mercato, la decisione dell’OPEC+ di mantenere i tagli alla produzione — nonostante le pressioni di Stati Uniti e UE — ha ridotto l’offerta globale di un milione di barili al giorno. Intanto, la ripresa della domanda cinese, dopo i lockdown per Covid, sta assorbendo rapidamente le scorte. La Cina, primo importatore mondiale di petrolio, ha già superato i livelli pre-pandemia: secondo i dati della BP, nel terzo trimestre del 2026 la domanda
cinese è cresciuta del 12% rispetto allo stesso periodo del 2022. In Europa, invece, i prezzi alla pompa non seguono ancora la stessa dinamica: il litro di benzina è rimasto stabile intorno ai 1,80 euro, grazie agli sgravi fiscali introdotti a giugno, ma il costo del gasolio per riscaldamento è salito del 7% nei soli ultimi tre mesi. La contraddizione è evidente. Mentre i governi europei si vantano di aver "stabilizzato" i prezzi per i consumatori, i dati della Commissione europea mostrano che il costo del petrolio all’ingrosso è aumentato del 22% rispetto a gennaio. La differenza viene assorbita dai margini delle compagnie energetiche, che hanno già incassato profitti record nel primo semestre del 2026: secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, le major come Shell e TotalEnergies hanno accumulato guadagni superiori al 30% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alle vendite al dettaglio. In Italia, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) ha avvertito che, se il trend si conferma, la bolletta della luce
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