cinese è cresciuta del 12% rispetto allo stesso periodo del 2022. In Europa, invece, i prezzi alla pompa non seguono ancora la stessa dinamica: il litro di benzina è rimasto stabile intorno ai 1,80 euro, grazie agli sgravi fiscali introdotti a giugno, ma il costo del gasolio per riscaldamento è salito del 7% nei soli ultimi tre mesi. La contraddizione è evidente. Mentre i governi europei si vantano di aver "stabilizzato" i prezzi per i consumatori, i dati della Commissione europea mostrano che il costo del petrolio all’ingrosso è aumentato del 22% rispetto a gennaio. La differenza viene assorbita dai margini delle compagnie energetiche, che hanno già incassato profitti record nel primo semestre del 2026: secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, le major come Shell e TotalEnergies hanno accumulato guadagni superiori al 30% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alle vendite al dettaglio. In Italia, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) ha avvertito che, se il trend si conferma, la bolletta della luce