errore di calcolo, ma una scelta: investire in ciò che gli italiani non votano. Il sondaggio di Confcommercio, condotto su un campione rappresentativo, non è una novità. Da anni i dati Istat e le indagini Eurobarometer confermano che il valore simbolico dell’enogastronomia e della natura supera quello dei beni culturali materiali. Nel 2023, il 78% degli italiani ha dichiarato di sentirsi rappresentato dalla dieta mediterranea, contro il 42% che ha menzionato i monumenti storici. Eppure, nel 2024, il governo ha stanziato 8,7 miliardi per il Fondo unico per i beni culturali e il paesaggio, mentre i fondi per la filiera agroalimentare sono rimasti invariati, coprendo