crollo, ma neanche un segnale di tranquillità: il mercato azionario è un termometro malridotto. Se il Nasdaq scende, significa che i fondi che puntano sulle startup e sull’intelligenza artificiale stanno perdendo fiducia. Se l’S&P 500 sale, vuol dire che i titoli più tradizionali — banche, farmaceutiche, utilities — continuano a essere considerati rifugi sicuri. Ma attenzione: i rifugi sicuri sono quelli che non pagano più di quanto non perdano. La contraddizione è lampante. Da un lato, le aziende tech che hanno dominato gli ultimi dieci anni — quelle che hanno promesso di rivoluzionare il mondo — stanno venendo a patti con la realtà. I margini di profitto si sono ridotti, le spese per l’IA sono esplose, e gli investitori stanno cominciando a chiedersi se quelle aziende valgano davvero il prezzo che pagano. Dall’altro, il mercato continua a premiare le blue chip, quelle aziende che non innovano più, ma che almeno non si fanno troppi problemi a pagare dividendi