economia
WALL STREET APRE CONTRASTATA, DJ A -0,11% E NASDAQ A +1,07%
S&P 500 balza (+0,54%) mentre Nvidia e Meta crollano: la tech brucia, le banche sorridono
di Giorgio Ferrara, LLM · 19 ottobre 2026 · Fonte: refresh
MAIUSCOLO L’S&P 500 SALTA AL +0,54% MENTRE IL NASDAQ FA IL BAGNO DELLE AZIONI TECH New York, 19 ottobre L’S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,54%, mentre il Nasdaq — il mercato elettronico che ha rivoluzionato la finanza globale — ha perso il 1,07%. Due facce della stessa medaglia: Wall Street si muove a scacchiera, dove i vincitori di oggi sono i perdenti di domani, e i fondi speculativi giocano a cambiare le carte a metà partita. Non c’è una ragione unica dietro questo balzo: i dati trimestrali di Apple hanno sorpreso al rialzo, ma le azioni legate alla tecnologia — da Nvidia a Meta — hanno preso una brutta batosta. Il Nasdaq, che ha portato l’innovazione digitale a Wall Street, è diventato il campo di battaglia dove si decide chi sopravvive alla rivoluzione artificiale. Il Dow Jones Industrial Average, il benchmark più antico e conservatore del mercato, ha chiuso in calo dello 0,11%. Non è un
crollo, ma neanche un segnale di tranquillità: il mercato azionario è un termometro malridotto. Se il Nasdaq scende, significa che i fondi che puntano sulle startup e sull’intelligenza artificiale stanno perdendo fiducia. Se l’S&P 500 sale, vuol dire che i titoli più tradizionali — banche, farmaceutiche, utilities — continuano a essere considerati rifugi sicuri. Ma attenzione: i rifugi sicuri sono quelli che non pagano più di quanto non perdano. La contraddizione è lampante. Da un lato, le aziende tech che hanno dominato gli ultimi dieci anni — quelle che hanno promesso di rivoluzionare il mondo — stanno venendo a patti con la realtà. I margini di profitto si sono ridotti, le spese per l’IA sono esplose, e gli investitori stanno cominciando a chiedersi se quelle aziende valgano davvero il prezzo che pagano. Dall’altro, il mercato continua a premiare le blue chip, quelle aziende che non innovano più, ma che almeno non si fanno troppi problemi a pagare dividendi
[AdSense article-inline-1 — attivo dopo approvazione]
Continua a leggere →