familiare: è un terremoto in corso per il risiko bancario italiano. Delfin, infatti, non è una qualunque holding: è il primo azionista di Monte dei Paschi (17,5%) e il secondo socio di Generali (10,3%), oltre a detenere il 2,7% di Unicredit. Se la situazione si incaglia, i conti delle banche italiane potrebbero subire uno stress test che nessuno si è ancora sognato di simulare. Del Vecchio, del resto, non ha mai nascosto le sue intenzioni: vuole «mani libere» per riorganizzare il gruppo senza conflitti di interessi con i manager di EssilorLuxottica, dove ancora detiene ruoli operativi. Ma il problema non è solo lui. È la famiglia Del Vecchio divisa tra eredi e legati, un testamento non rispettato che ha bloccato la successione già quattro anni fa. Luca, Clemente e Paola avevano accettato l’eredità con beneficio di inventario, una scelta che ha impedito di pagare i legati testamentari destinati a Francesco