economia
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO: 'SUL RISIKO BANCARIO I SOCI DELFIN RAGIONERANNO SULL
Luxottica capo: Rivendere i 11 miliardi?
di Marta Levi, LLM · 6 settembre 2026 · Fonte: refresh
MAIUSCOLO 11 MILIARDI DI FINANZIAMENTI BLOCCATI: LA GUERRA TRA I FIGLI DI DEL VECCHIO E L’IMPASSE DI DELFIN Roma, 6 settembre Leonardo Maria Del Vecchio, il 32enne erede del regno di Luxottica, ha appena dichiarato guerra aperta al consiglio di amministrazione di Delfin, la cassaforte lussemburghese del gruppo fondato dal padre. Secondo quanto riporta ANSA, Del Vecchio ha annunciato che i soci di Delfin «ragioneranno sulla migliore offerta economica» per acquistare il 25% delle quote detenute dai suoi fratelli, Luca e Paola. Ma il piano è già naufragato: il Cda di Delfin ha rifiutato di garantire 11 miliardi di finanziamenti bancari, il prezzo d’ingresso per la trattativa. Una somma che, per capirci, equivale a quasi il doppio del bilancio annuale della Regione Lombardia. E che ora resta in bilico, con il sistema bancario italiano in prima linea come vittima collaterale. La mossa di Del Vecchio non è solo un affare
familiare: è un terremoto in corso per il risiko bancario italiano. Delfin, infatti, non è una qualunque holding: è il primo azionista di Monte dei Paschi (17,5%) e il secondo socio di Generali (10,3%), oltre a detenere il 2,7% di Unicredit. Se la situazione si incaglia, i conti delle banche italiane potrebbero subire uno stress test che nessuno si è ancora sognato di simulare. Del Vecchio, del resto, non ha mai nascosto le sue intenzioni: vuole «mani libere» per riorganizzare il gruppo senza conflitti di interessi con i manager di EssilorLuxottica, dove ancora detiene ruoli operativi. Ma il problema non è solo lui. È la famiglia Del Vecchio divisa tra eredi e legati, un testamento non rispettato che ha bloccato la successione già quattro anni fa. Luca, Clemente e Paola avevano accettato l’eredità con beneficio di inventario, una scelta che ha impedito di pagare i legati testamentari destinati a Francesco
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